Added by on 21 agosto 2017

Giorno di pioggia – Capitolo 3

Mettendosi a metà tra i sottopassaggi aveva una notevole visuale in caso stesse per arrivare qualcuno. Suono alla porta del suo appartamento, al primo piano. Fai tu. Mi sentivo già eccitata. La frequenza delle contrazioni cresce. Inizia a mollarmi sonore pacche sulle natiche nude col palmo delle mani aperte, accompagnando le sue vigorose pompate. non ce la faccio! -Ma si che ce la fai. . . -Va bene. Non sono sicura di non star emettendo suoni gutturali mentre con la mano sinistra, nuda, le afferro il meraviglioso cazzo e con la destra, guantata, ne insapono asta e glande, tirandone indietro il prepuzio. . Eppure, per qualche perverso motivo, mi sento sempre più attratta dall’oscuro fascino di tutta questa assurda situazione. Non nego di aver provato una certa delusione nel registrare il suo totale apparente disinteresse nei miei confronti. In quel momento lo pensavo e lo desideravo. e quanto durerà questa faccenda?” “

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