Added by on 6 settembre 2017

Io e mamma

. . Ha una mano a coppa dove ha raccolto tutta la mia sborra. Ai polsi avevo dei segni, come delle abrasioni. Avviai il motore ed i tergicristalli, ingranai la prima e mi diressi verso l’uscita del parcheggio. . Ogni tanto lo leva di bocca ed esclama “Porco”. Vidi lo shock. . Ed io lo baciai. Dissi, che ne diresti di tornare a letto? Pensi di riuscire a dormire ora? Lui sorrise: Io penso che probabilmente ci riuscirei. Mi sdraiai in camera mia e pensavo ancora a mia madre che spompinava quel cazzo inerme, magariiiiii era il mio. Era. . Poi il singhiozzare finì. Sì, non volevo dirlo ma. Qualunque cosa sia. Improvvisamente sentimmo una voce – eh, beato lei che ha una donna così bella con la quale passare la notte – dal finestrino del TIR sporgeva la testa rasata di un uomo di circa 50 anni, barba incolta e due occhietti vispi che scrutavano Sandra dalla testa ai piedi. .

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Asiatico

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