Added by on 9 ottobre 2017

la famiglia al mare

“Dunque Sonia, compriamo altre due o tre cosette… poi vorrei proporti un altro piccolo affare…” disse lui, rivolto alla commessa. Marco infatti procedeva con quel massaggio a fil di capezzolo… stringeva, in maniera famelica, stringeva le sue tette fin quasi a strizzarne le punte, ma all’ultimo, non toccava nemmeno quelle punte, incendiate dalla voglia. “Sì? Dimmi puttana, ti ascolto…” continuava ad incitarla Marco, divertendosi mentre lei cercava di tener serrate le labbra. Sua. Marco fu duro. “Non farmelo fare… Marco, ti scongiuro!” disse supplicando senza ritegno. e questa fu la mia risposta “. Marco finse di riflettere, davanti a lei. Come le era stato ordinato. ”…. ” Serena si congelò sul posto. Lo sguardo verso di lei era estremamente eloquente. . . ” Nel dirlo, restando seduto, si era sbottonato la patta dei pantaloni mostrando da sotto le mutandine la forma di un uccellone già gonfio e duro. Fammi vedere la forma della tua fighetta. “Che razza di bastarda!!” sibilò Serena, in lacrime. Come se volesse toccarsi. ”, poi Serena sentì la gonna alzarsi da dietro, sospingere un suo piede verso l’esterno, mentre le corde improvvisate venivano fissate prima ad una caviglia, e poi, dopo averla fatta allargare, all’altra caviglia, un legaccio teso e stretto, che la costringeva a stare piegata di poco verso il bancone e a cosce larghe. Erika ha intuito guardando le mie gambe pelose , si è alzata e mi ha detto

Sure:
Etiketler: la famiglia al mare

Kategori:

Asiatico

Etiketler:

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

*