Added by on 6 settembre 2017

L'addestramento di una sissy slave – 11

. Oramai ci conoscevamo da quasi 4anni e mezzo, ed avevo già confessato tanto di me, che altri avrebbe potuto disgustare. . e la schizzai in gola. tutte le volte che lei si metteva in quella posizione non potevate immaginare i ragazzi cosa dicevano. Sembrava una delle più allegre, e decisi di tenere un po’ d’occhio la situazione. Anzi, sbocchina M. Cominciava ad essere tardi, ma lei continuava a rimanere con me anziché tornare al tavolo delle amiche, allora le proposi di uscire a fumare una sigaretta, lei accettò. . Allora lui riprende a scoparla con ritmo e decisione, mentre lei ansimando, continua a rispondere all’amica: -No, no… tranquilla… torno per conto mio… tutto… a postissimo… non preoccuparti… ci sentiamo… domani…- Mentre chiude la conversazione io non posso non fare a meno di pensare tra me: che troia! Lei ride, e io mi rendo conto di non averlo pensato, ma di averlo detto a voce alta! Le spingo di nuovo il cazzo in bocca, affondandoglielo tutto. e raffa? – è in bagno. ; ; “No signorina non sono sposato e non ho figli, ho una fidanzata ma non ci vediamo spesso a causa del lavoro e direi di essere abbastanza tradizionalista. Roberto quindi da il cambio a Ciro che in pochi secondi gli fa un altro bagno di sborra che cola su tutta la camicia di Piero, ormai sporca. Mi scorre le dita sul petto ancora punteggiato di gocce di mare. E molte altre situazioni, l’ho seguita mentre spingeva i suoi cavalli nella stalla, li schiaffeggiava sulle cosce…poi si chiudeva dietro di sé la porta e ne tornava fuori dopo un ora…. . . “che bello, anche condito! dici

Sure:
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