Added by on 27 agosto 2017

mia moglie racconta….in macchina con lui

Col passare del tempo diventammo sempre più amici ed ammisi a me stesso che ero veramente preso da lui. . Si era appoggiata con la schiena al muro, mi porse la piante del piede, voleva essere leccata ed io la leccai, la presi a piccoli morsi al limite del dolore, avevamo stabilito un tacito accordo per cui quando sentiva troppo male mi tirava i capelli, a volte io continuavo a mordere con più forza e lei stringeva ancora di più il pugno facendomi ancora più male, come fosse una gara di resistenza al dolore. . . a quel punto capii che ormai il piacere mi aveva fatto rompere ogni timidezza nei suoi confronti . verso le sei di sera lei aveva le chiavi di casa mia scende per vedere come stavo . Poi svegliarsi nelle sue braccia, anche se solo per una volta, faceva sembrare insignificante tutto il resto. . Alla fine aveva vinto la mia natura saffica. Ho deciso di sospendere quello che stavo facendo e dedicarmi alla pulizia delle scale: considerata la momentanea quanto indeterminata assenza degli inquilini del primo piano, sarà opportuno occuparsi degli spazi comuni al più presto. quindi mi girai. . Devo ammettere che stavolta ha fatto le cose in grande. verso le sei di sera lei aveva le chiavi di casa mia scende per vedere come stavo . Dentro ci sono, oltre ad un congelatore acceso, una scaffalatura metallica contenente ogni possibile assortimento di ciarpame, e alcune scope, rastrelli e attrezzi da giardino. canina), pettorina nera fresca di bucato e infine acconcio il solito foulard sui capelli a mo’ di turbante.

Sure:
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