Added by on 6 settembre 2017

Quando ero fidanzato – prima parte

Sta suonando il taxi urlava Francesca, arrivvo rispondava Marco. Non riuscivo a capirli, una donna così io non potrei mai condividerla con un altro, poi in questo modo assurdo, avevo dei forti dubbi che avessi a che fare con persone mentalmente stabili, però anch’io ero entrato di prepotenza nella loro vita e scoparmi S. . Pensare che tutto era iniziato al cinema. » Sono una trav, penso io, se una cosa la devo fare la faccio, controllo le prospettive, lui si poggia contro un albero, io mi accuccio e finalmente prendo in bocca il suo cazzo. Prima di uscire telefonò P. Io al di là di un paio di regali fatti ad Umberto in un centro commerciale non andai, ogni tanto però vedevo Renata aprire il portafoglio con la scusa di mandare Robert a prendere qualcosa da bere, e da allungargli qualche dollaro. Poi li tirava fuori, indugiava spingendo leggermente sullo sfintere e quando vedeva che il desiderio cresceva in me, lo riaffondava e girava su se stesso pompando dentro e fuori. Il braccio di Carlo era intorno a Bruno e una mano gli stringeva la verga dura mentre stava spingendo il suo sotto il sedere del ragazzo che gli strofinava la cappella che spuntava ad ogni colpo. Non fu semplice spiegar loro la faccenda, mia mamma era molto curiosa e mi disse che avrebbe avuto almeno il piacere di conoscerla, mio padre invece, che era sempre stato molto sportivo, mi disse di descrivergliela e se era bella. mi fermo ad osservare il posto dove lui mi a preso, sento gli odori e sono assorta nei miei recentissimi ricordi, quando sento delle mani stringenti con forza, zitta troia altrimenti sono cazzi tuoi. ”; – “Sono dall’estetista, sto aspettando di fare la manicure, mi sono appena fatta depilare di fresco, sono tutta liscia come piace a te…”; – “Interessante e quando potrò vedere se hanno fatto un buon lavoro?”; – “Mi hai anticipata, che ne dici domani sera? Stasera purtroppo non posso perché ho mia sorella con la famiglia a cena da me. , quando mi ha visto leccare i sedili ha fermato l’auto in una piazzola di sosta ed ha voluto che gli facessi un pompino…”; – “Ma piantala mi stai prendendo per il culo. ” – S. Il numero civico era il 5. ”,sento puntare la capella bolente contro il forellino,spingere con decisione,d ecco. Desideravo sentirne uno lungo in bocca, qualche cosa di simile al mio, ma avevo paura a fare un deep throat. .

Sure:
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