Added by on 15 settembre 2017

Roberto, il figlio del mio vicino (Seconda parte)

Mentre stava parlando con Giacomo, Renzo mi fece segno di avvicinarmi e disse: Giacomo, non avevo capito i tuoi sentimenti per me, tutto quello che posso dire e che mi dispiace di averti provocato tanto dolore. Le sfioro il clitoride, passo sulla fica, sul buco del culo, riscendo sulla fica e “zac” parte la seconda sferzata che colpisce lo stesso punto della precedente. Se vuoi vengo dopo cena così non disturbo. . . Sinceramente ora mi preoccupava il fatto che Giorgia non uscisse più, sapevo che aveva superato il momento critico, volevo che ritornasse a vivere la sua gioventù. Il martedì quelle tre ore di matematica erano insopportabili per molti di noi e puntualmente si faceva filone. Entrati in casa mi fece strada verso la cucina facendomi posare le buste accanto al frigorifero e gentilmente mi offrì qualcosa da bere. . Prima di farlo cominciai a baciargli la schiena. Su ogni struttura si vedono manette e ganci e dal soffitto pendono diverse catene e corde. la seguo oramai nn capisco piu niente tra vino ed eccitazione lei si infila in bagno ed io una volta appurato che nn ci fosse nessun altro la seguo. . L’etica professionale non me lo permette. Ho il rimborso spese quindi sfruttiamolo! Mi ha portato in un ristorantino lì vicino ben accogliente con pochi tavoli occupati (dopo ne ho capito il motivo)

Sure:
Etiketler: Roberto, il figlio del mio vicino (Seconda parte)

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

*