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I primi film (1)

Il primo apparecchio capace di registrare tutte le inquadrature in rapida sequenza fu inventato dal fisiologo francese Etienne jules Marey. Aveva la forma di un fucile la cui canna era sostituita da un obiettivo e la "camera di caricamento" da un contenitore per pellicole in rullo. Nel 1887 aveva una capacità di "sparo" pari a 100 inquadrature (o fotogrammi) al secondo, consentita dal nuovo supporto di celluloide per le pellicole sensibili. Tuttavia queste "pellicole" al cromo" non erano ancora proiettabili in successione coerente. Bisognava aspettare ancora un paio di anni perché dessero i loro frutti gli studi di George Eastman, Thomas Edison e Louis Lumière. Nei soli otto anni che intercorsero tra il brevetto di Eastman per la pellicola di celluloide (1887) e il primo spettacolo pubblico di Lumière con il suo Cinematographe il 28 dicembre 1895, inventori e scienziati europei ed americani diedero vita a una miriade di lavori, sbalorditivi per l’analogia delle idee direttrici.