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L'Europa non aveva potuto godere
della stessa continuità dell'America. Dopo la
prima guerra mondiale l'industria cinematografica fu
costretta a ripartire da zero, e in nessun altro paese
questo nuovo avvio fu più radicale che nella
Russia post - rivoluzionaria. "Di tutte le arti"
dichiarò Lenin "il cinema per noi è
la più importante", e la scuola russa, fatta
propria la lezione di Griffith, rivoluzionò il
film muto. Intollerance arrivò in Russia nel
1919, e Lenin stesso provvide alla sua distribuzione.
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