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I primi film sonori
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Sin dal 1929, l'anno del crollo economico,ogni
studio cinematografico per sopravvivere aveva dovuto adottare
il sonoro. I primi film sonori davano più spazio e
volume al suono, fino a perdere ogni senso delle proporzoni.
La febbre per il dialogo e la musica ad ogni costo paralizzò
ancor più la cinepresa. Soltanto Walt Disney con il
suo Un battello a vapore di nome Willie (Steamboat Willie,1930),
conservò la libertà di movimento della ripresa.
Tuttavia il suono inteso come novità da baraccone esaurì
ben presto la curiosità del pubblico e una nuova generazione
di registi come Ernest Lubitsch, King Vidor, Frank Capra e
Rouben Mamoulian iniziarono a servirsene come elemento con
cui esplorare la realtà di un'America moderna, ora
nell'abisso della depressione. Gangster, contrabbando di bevande
alcoliche, disoccupazione, la Dust Bowl e il "piccolo
uomo eroico" divennero presto le immagini consuete degli
anni trenta.
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