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La "nouvelle vague" (1)

La "nouvelle vague" esplose nel 1959. Per parecchi anni un gruppo di giovani critici cinematografici francesi si era radunato intorno all'autorevole scrittore Andrè Bazin la cui rivista "Cahiers du Cinema" divenne la Bibbia di una nuova "religione" del cinema. Claude Chabrol, Louis Malle, Francois Truffaut, Alain Resnais, Eric Rohmer e Jean-Luc Godard, rifiutato il metro di valutazione commerciale e le tradizionali tecniche di montaggio, si riconobbero nelle opere di Strheim, Welles e Renoir, ma soprattutto affermarono il loro credo nel regista come auteur, unico autore del suo film.

Nei quattro anni successivi, non meno di 170 furono i registi francesi che con la loro "opera prima" vollero illustrare la propria idea sul "far cinema".